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	<title>Comments on: Manager dello Spettacolo</title>
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	<description>antonio rollo</description>
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		<title>By: admin</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-87</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 22:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>Ho cancellato i commenti postati dopo questo punto in quanto non inerenti allo svuluppo teorico di riflessioni sui temi trattati a lezione. Questo e&#039; uno spazio pubblico che non e&#039; piu&#039; accessibile senza la preventiva registazione. I commenti possono essere postati solo dopo il login.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho cancellato i commenti postati dopo questo punto in quanto non inerenti allo svuluppo teorico di riflessioni sui temi trattati a lezione. Questo e&#8217; uno spazio pubblico che non e&#8217; piu&#8217; accessibile senza la preventiva registazione. I commenti possono essere postati solo dopo il login.</p>
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		<title>By: stefano</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-61</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 21:25:36 +0000</pubDate>
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		<description>grazie prof.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie prof.</p>
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		<title>By: antonio rollo</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-60</link>
		<dc:creator>antonio rollo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 23:57:38 +0000</pubDate>
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		<description>Prendo spunto dal &quot;Sogno Europeo&quot; di Jeremy Rifkin, lo stesso dell&#039;Era dell&#039;accesso e di Ecomonia all&#039;Idrogeno, che dice &quot;L&#039;obiettivo di un&#039;economia globale sostenibile e&#039; la continua riproduzione di un&#039;elevata qualita&#039; della vita, ottenuta adeguando la produzione e il consumo alla capacita&#039; della natura di riciclare le scorie e rigenerare le risorse&quot;. Il PIL, ovvero il prodotto interno lordo, non e&#039; piu&#039; un sistema adeguato per valutare la bonta&#039; di un&#039;economia. Credo che i parametri di ricchezza di una societa&#039; non possa essere ristretta al &#039;Prodotto Interno Lordo (PIL), in inglese GDP (Gross Domestic Product), è il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all&#039;interno di un paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l&#039;anno). È considerato la misura della ricchezza prodotta in un Paese.&#039; - definizione presa da WikiPedia.
Cos&#039;e&#039; oggi la ricchezza? dobbiamo forse riconsiderarla in termini non solo materiali ma anche spirituali? Le civilta&#039; orientali ci insegneranno qualcosa oppure il meme del denaro pervadera&#039; anche i futuri conquistatori del mondo? Non ho delle risposte certe a queste domande, ma sono convinto che la ricchezza non sia solo in prodotti e servizi. Sempre piu&#039; ambiente e qualita&#039; della vita sono parametri per valutare la ricchezza di un paese. L&#039;arte, il paesaggio, la scienza e la consapevolezza globale sono termini che devono entrare a far parte della riflessione di &#039;coloro che contano&#039;. 
Ma oggi, grazie al social networking, alle opportunita&#039; della rete, possiamo ridefinire la societa&#039; riscoprendo noi stessi e tracciando delle strade che possono essere perseguite nel prossimo futuro. Infoecology, sostenibilita&#039;, percezione, partecipazione, complessita&#039;, semplicita&#039; sono termini che ci stanno attraversando come negli anni settanta i giovani venivano attraversati dal rock, dalla rivoluzione sessuale e culturale frutto della lotta di classe. Oggi la musica piu&#039; che ascoltarla abbiamo l&#039;opportunita&#039; di farla. Il cinema lo stesso, cosi&#039; come il teatro. Bisogna soltanto trovare le strade che coniugano sentimento globale con cura del locale. La &#039;matassa del capitalismo&#039; la si sbroglia allentandola prima di tutto. Purtroppo il nostro territorio e&#039; ancora retto da chi non riesce a leggere o spedire una mail, ovvero figli di un meccanicismo lineare, di causa effetto. Ma la natura, la biologia sono sistemi complessi in cui fenomi di emergenza e autorganizzazione reggono il funzionamento della vita. Le leggi di Newton sono state smantellate da Einstain, oggi l&#039;universo lo spiega attraverso matematiche multidimensionali e il genoma, grazie al computer, e&#039; diventato una biblioteca accessibile, anche se e&#039; una societa&#039; privata a detenere i diritti. Strano.

Per stefano - e per tutti - ecco il sito del film capostipite di quello che definisco cinema multidimensionale.

www.koyaanisqatsi.org/ 

buon lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo spunto dal &#8220;Sogno Europeo&#8221; di Jeremy Rifkin, lo stesso dell&#8217;Era dell&#8217;accesso e di Ecomonia all&#8217;Idrogeno, che dice &#8220;L&#8217;obiettivo di un&#8217;economia globale sostenibile e&#8217; la continua riproduzione di un&#8217;elevata qualita&#8217; della vita, ottenuta adeguando la produzione e il consumo alla capacita&#8217; della natura di riciclare le scorie e rigenerare le risorse&#8221;. Il PIL, ovvero il prodotto interno lordo, non e&#8217; piu&#8217; un sistema adeguato per valutare la bonta&#8217; di un&#8217;economia. Credo che i parametri di ricchezza di una societa&#8217; non possa essere ristretta al &#8216;Prodotto Interno Lordo (PIL), in inglese GDP (Gross Domestic Product), è il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all&#8217;interno di un paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l&#8217;anno). È considerato la misura della ricchezza prodotta in un Paese.&#8217; &#8211; definizione presa da WikiPedia.<br />
Cos&#8217;e&#8217; oggi la ricchezza? dobbiamo forse riconsiderarla in termini non solo materiali ma anche spirituali? Le civilta&#8217; orientali ci insegneranno qualcosa oppure il meme del denaro pervadera&#8217; anche i futuri conquistatori del mondo? Non ho delle risposte certe a queste domande, ma sono convinto che la ricchezza non sia solo in prodotti e servizi. Sempre piu&#8217; ambiente e qualita&#8217; della vita sono parametri per valutare la ricchezza di un paese. L&#8217;arte, il paesaggio, la scienza e la consapevolezza globale sono termini che devono entrare a far parte della riflessione di &#8216;coloro che contano&#8217;.<br />
Ma oggi, grazie al social networking, alle opportunita&#8217; della rete, possiamo ridefinire la societa&#8217; riscoprendo noi stessi e tracciando delle strade che possono essere perseguite nel prossimo futuro. Infoecology, sostenibilita&#8217;, percezione, partecipazione, complessita&#8217;, semplicita&#8217; sono termini che ci stanno attraversando come negli anni settanta i giovani venivano attraversati dal rock, dalla rivoluzione sessuale e culturale frutto della lotta di classe. Oggi la musica piu&#8217; che ascoltarla abbiamo l&#8217;opportunita&#8217; di farla. Il cinema lo stesso, cosi&#8217; come il teatro. Bisogna soltanto trovare le strade che coniugano sentimento globale con cura del locale. La &#8216;matassa del capitalismo&#8217; la si sbroglia allentandola prima di tutto. Purtroppo il nostro territorio e&#8217; ancora retto da chi non riesce a leggere o spedire una mail, ovvero figli di un meccanicismo lineare, di causa effetto. Ma la natura, la biologia sono sistemi complessi in cui fenomi di emergenza e autorganizzazione reggono il funzionamento della vita. Le leggi di Newton sono state smantellate da Einstain, oggi l&#8217;universo lo spiega attraverso matematiche multidimensionali e il genoma, grazie al computer, e&#8217; diventato una biblioteca accessibile, anche se e&#8217; una societa&#8217; privata a detenere i diritti. Strano.</p>
<p>Per stefano &#8211; e per tutti &#8211; ecco il sito del film capostipite di quello che definisco cinema multidimensionale.</p>
<p><a href="http://www.koyaanisqatsi.org/" rel="nofollow">http://www.koyaanisqatsi.org/</a> </p>
<p>buon lavoro!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: stefano</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-58</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 18:58:59 +0000</pubDate>
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		<description>Su Surplus 


Un video!!!...................questa è la democrazia?
questo è il progresso?..........
.......che potere ha l&#039;arte di fronte a ciò?.........
...che c...o ho fatto io oltre ad essere critico su tutto questo?.....
.............</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su Surplus </p>
<p>Un video!!!&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.questa è la democrazia?<br />
questo è il progresso?&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
&#8230;&#8230;.che potere ha l&#8217;arte di fronte a ciò?&#8230;&#8230;&#8230;<br />
&#8230;che c&#8230;o ho fatto io oltre ad essere critico su tutto questo?&#8230;..<br />
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>By: antoniosurdo</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-56</link>
		<dc:creator>antoniosurdo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 19:52:27 +0000</pubDate>
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		<description>www.jesselimmen.com
      per stefano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesselimmen.com" rel="nofollow">http://www.jesselimmen.com</a><br />
      per stefano!</p>
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	<item>
		<title>By: anduma</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-55</link>
		<dc:creator>anduma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 19:01:07 +0000</pubDate>
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		<description>SU SURPLUS

Certamente Surplus è stato un lavoro molto ben confezionato, soprattutto dal punto di vista tecnico. Le tematiche affrontate sono anch’esse di forte impatto e dovremmo in un futuro molto prossimo confrontarci con esse, anzi lo stiamo già facendo in questo blog. Tuttavia mi permetto di muovere una critica nei confronti del film in merito alle modalità con cui si “deve” arrivare ad una rivoluzione realmente innovativa della società. Per far questo, a mio avviso, bisognerebbe sganciarsi da modalità di protesta che trovano radice nel secolo scorso per dar vita ad un’ idea di rivoluzione i cui mezzi possono essere sicuramente ricercati nelle nuove opportunità di relazione con gli altri, legate alle nuove tecnologie. Prima di sbrogliare la “matassa del capitalismo” (prof. mi piace questa definizione), cosa sacrosanta, bisognerebbe sbrogliare la matassa dell’ideologismo. Questioni fondamentali che riguardano il nostro esistere spesso sono ostaggio di principi politici ed ideologici che ne frenano la possibile risoluzione. La terza via, teorizzata da molti, credo possa trovare terreno fertile in un confronto, sicuramente aspro, ma basato su di una maturità civile che dev’essere incentivata. L’inizio di questo secolo sembra averci portato indietro di secoli rispetto a questo, insensati e presunti scontri di civiltà, rigurgiti bellici, religiosi e  reazionari che rischiano di offuscare le grandi opportunità che il XX secolo ci ha regalato. Quindi dovremmo prima soffiare su questa polvere che può indurci in inganno, non lasciandoci vedere le grandi possibilità che abbiamo di fronte e ripartire da un processo di avvicinamento tra le diverse anime (ideologiche, religiose, ecc…) del globo e sfociare in una reale rivoluzione che non risiede nello sfasciare una vetrina ma, andare dove occorre a costruire una vetrina. L’occidente deve fare la sua parte ridistribuendo in maniera più vigorosa le proprie risorse, tuttavia dobbiamo tener presente che l’occidente è legato a doppio filo con paesi del medio-oriente detentori delle più grandi risorse planetarie. Un processo di ridistribuzione credo sia inevitabile (per fortuna), l’avanzamento di paesi come la Cina (crescita annua del pil attestata sul 9-10%) e l’India (crescita annua del pil attestata sul 5-6%) costringerà le grandi potenze a trovare nuovi assetti, ed in questi assetti la possibilità d’investire in aree depresse del pianeta con una crescente attenzione all’ambiente e all’ecologia (interessante il documentario “An Inconvenient Truth” -Una verità che reca disturbo-  dell’ex vice presidente degli USA Al Gore). Rifuggendo da impostazioni nichiliste serpeggianti, il mio augurio è la nascita di questa terza via e, che quando scenderemo in piazza per un mondo nuovo, lo faremo per incontrarci sulle idee e non per tirarci addosso sassi e manganelli.
Dovremmo anche rivedere un diffuso “consumismo dei rapporti e dei sentimenti” oltretutto, e ricominciare a chiedere ogni tanto, a chi ci è accanto, come stà…ma questo è un altro discorso... 

Mi scuso con coloro che mi tacciano di essere troppo prolisso nei miei interventi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SU SURPLUS</p>
<p>Certamente Surplus è stato un lavoro molto ben confezionato, soprattutto dal punto di vista tecnico. Le tematiche affrontate sono anch’esse di forte impatto e dovremmo in un futuro molto prossimo confrontarci con esse, anzi lo stiamo già facendo in questo blog. Tuttavia mi permetto di muovere una critica nei confronti del film in merito alle modalità con cui si “deve” arrivare ad una rivoluzione realmente innovativa della società. Per far questo, a mio avviso, bisognerebbe sganciarsi da modalità di protesta che trovano radice nel secolo scorso per dar vita ad un’ idea di rivoluzione i cui mezzi possono essere sicuramente ricercati nelle nuove opportunità di relazione con gli altri, legate alle nuove tecnologie. Prima di sbrogliare la “matassa del capitalismo” (prof. mi piace questa definizione), cosa sacrosanta, bisognerebbe sbrogliare la matassa dell’ideologismo. Questioni fondamentali che riguardano il nostro esistere spesso sono ostaggio di principi politici ed ideologici che ne frenano la possibile risoluzione. La terza via, teorizzata da molti, credo possa trovare terreno fertile in un confronto, sicuramente aspro, ma basato su di una maturità civile che dev’essere incentivata. L’inizio di questo secolo sembra averci portato indietro di secoli rispetto a questo, insensati e presunti scontri di civiltà, rigurgiti bellici, religiosi e  reazionari che rischiano di offuscare le grandi opportunità che il XX secolo ci ha regalato. Quindi dovremmo prima soffiare su questa polvere che può indurci in inganno, non lasciandoci vedere le grandi possibilità che abbiamo di fronte e ripartire da un processo di avvicinamento tra le diverse anime (ideologiche, religiose, ecc…) del globo e sfociare in una reale rivoluzione che non risiede nello sfasciare una vetrina ma, andare dove occorre a costruire una vetrina. L’occidente deve fare la sua parte ridistribuendo in maniera più vigorosa le proprie risorse, tuttavia dobbiamo tener presente che l’occidente è legato a doppio filo con paesi del medio-oriente detentori delle più grandi risorse planetarie. Un processo di ridistribuzione credo sia inevitabile (per fortuna), l’avanzamento di paesi come la Cina (crescita annua del pil attestata sul 9-10%) e l’India (crescita annua del pil attestata sul 5-6%) costringerà le grandi potenze a trovare nuovi assetti, ed in questi assetti la possibilità d’investire in aree depresse del pianeta con una crescente attenzione all’ambiente e all’ecologia (interessante il documentario “An Inconvenient Truth” -Una verità che reca disturbo-  dell’ex vice presidente degli USA Al Gore). Rifuggendo da impostazioni nichiliste serpeggianti, il mio augurio è la nascita di questa terza via e, che quando scenderemo in piazza per un mondo nuovo, lo faremo per incontrarci sulle idee e non per tirarci addosso sassi e manganelli.<br />
Dovremmo anche rivedere un diffuso “consumismo dei rapporti e dei sentimenti” oltretutto, e ricominciare a chiedere ogni tanto, a chi ci è accanto, come stà…ma questo è un altro discorso&#8230; </p>
<p>Mi scuso con coloro che mi tacciano di essere troppo prolisso nei miei interventi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: daria</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-54</link>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 18:05:36 +0000</pubDate>
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		<description>Giuliacci...stessa lunghezza d&#039;onda....ma insomma!!!! 
io pensavo che Surplus è un gran film perchè riesce a parlare un linguaggio &quot;quasi&quot; universale...a chiunque lo fai vedere stimola riflessione, probabilmente perchè fa vedere più facce (con o senza i giovanni?) della stessa medaglia, e alla fine tutti ci sentiamo partecipi di un sentimento generale, empatici, rispetto a un modo di vedere le cose, o la vita, che non riesce a soddisfare i nostri veri desideri...se ancora abbiamo il coraggio di averne.
Forse si integrano due piani, uno oggettivo, della distruzione ambientale ecc..., e uno relativo, generazionale...mi chiedo, negli anni 70 probabilmente il mondo faceva schifo lo stesso eppure non c&#039;era...forse....la stessa &quot;sfiducia&quot; che c&#039;è oggi...E per concludere...Eminens!!!!! ti ricordo che Giovanni è una persona già impegnata...e io rispetto la Chiesa....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuliacci&#8230;stessa lunghezza d&#8217;onda&#8230;.ma insomma!!!!<br />
io pensavo che Surplus è un gran film perchè riesce a parlare un linguaggio &#8220;quasi&#8221; universale&#8230;a chiunque lo fai vedere stimola riflessione, probabilmente perchè fa vedere più facce (con o senza i giovanni?) della stessa medaglia, e alla fine tutti ci sentiamo partecipi di un sentimento generale, empatici, rispetto a un modo di vedere le cose, o la vita, che non riesce a soddisfare i nostri veri desideri&#8230;se ancora abbiamo il coraggio di averne.<br />
Forse si integrano due piani, uno oggettivo, della distruzione ambientale ecc&#8230;, e uno relativo, generazionale&#8230;mi chiedo, negli anni 70 probabilmente il mondo faceva schifo lo stesso eppure non c&#8217;era&#8230;forse&#8230;.la stessa &#8220;sfiducia&#8221; che c&#8217;è oggi&#8230;E per concludere&#8230;Eminens!!!!! ti ricordo che Giovanni è una persona già impegnata&#8230;e io rispetto la Chiesa&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>By: anduma</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-45</link>
		<dc:creator>anduma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 12:21:43 +0000</pubDate>
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		<description>...certo professore, cercherò di mettere insieme del materiale riguardante gli autori citati. Per il prossimo incontro porterò un mio lavoro (video) tratto da un soggetto cinematografico di Artaud: I DICIOTTO SECONDI. Però è il prodotto preliminare che ho realizzato, sia come riprese che come montaggio, quello definitivo è in via di definizione, quindi quello che porterò è solo una prova che tuttavia rende l&#039;idea di ciò che ho inteso realizzare. Ci tengo a dire, infine, che il video si avvale di riprese molto banali e fisse intervallate da immagini in sovrapposizioni, quindi nulla di particolare dal punto di vista del montaggio, come anche la recitazione tra l&#039;altro (dove non vi è dialogo) . Il tutto nel rispetto delle indicazioni fornite dallo stesso Artaud su come concepire la &quot;meccanica di un sogno&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;certo professore, cercherò di mettere insieme del materiale riguardante gli autori citati. Per il prossimo incontro porterò un mio lavoro (video) tratto da un soggetto cinematografico di Artaud: I DICIOTTO SECONDI. Però è il prodotto preliminare che ho realizzato, sia come riprese che come montaggio, quello definitivo è in via di definizione, quindi quello che porterò è solo una prova che tuttavia rende l&#8217;idea di ciò che ho inteso realizzare. Ci tengo a dire, infine, che il video si avvale di riprese molto banali e fisse intervallate da immagini in sovrapposizioni, quindi nulla di particolare dal punto di vista del montaggio, come anche la recitazione tra l&#8217;altro (dove non vi è dialogo) . Il tutto nel rispetto delle indicazioni fornite dallo stesso Artaud su come concepire la &#8220;meccanica di un sogno&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>By: stefano</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-44</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 12:20:35 +0000</pubDate>
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		<description>prof. mi interessano video come surplus.....prof. magari un sito dove vederli o cmq un sito che mi suggerisca titoli o artisti che lavorano in questa maniera.....grz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prof. mi interessano video come surplus&#8230;..prof. magari un sito dove vederli o cmq un sito che mi suggerisca titoli o artisti che lavorano in questa maniera&#8230;..grz</p>
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	<item>
		<title>By: daria</title>
		<link>http://www.0280.org/aba/manager-dello-spettacolo/comment-page-1/#comment-43</link>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 11:55:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.0280.org/aba/?p=4#comment-43</guid>
		<description>ciao a tutti...come va?oggi qui un sole! Allora ok per domani...professore spero sia libero da addii! giovanni!!!è un blog non una chat ;)) A DOMANI!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti&#8230;come va?oggi qui un sole! Allora ok per domani&#8230;professore spero sia libero da addii! giovanni!!!è un blog non una chat <img src='http://www.0280.org/aba/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ) A DOMANI!!!</p>
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