Imparare ad utilizzare in maniera creativa il computer e comprendere la capacità di intendere il progetto grafico come oggetto responsabile della comunicazione, è l’obbiettivo principale dell’Insegnamento Laboratorio di Progettazione Grafica al Computer, che tradotto in inglese diventa Digital Graphic Design.

DISPENDE DEL CORSO 2010
La società contemporanea esprime un sistema integrato di persone, macchine, natura, informazione e comunicazione. Il mondo della comunicazione visiva, all’inizio del novecento è stato velocemente integrato ai media emergenti come la radio e la televisione.
L’idea del consumo di oggetti fuori di sè per ridefinire il proprio status sociale ha trovato la sua diffusione virale prima nella comunità statunitense e poi in quella europea grazie al potere psicoattivo dei media di comunicazione di massa.
Nuove cornici per comunicare memi [idee] affiancano gli schermi urbani dedicati alla comunicazione pubblica e pubblicitaria dedicati ai poster, e diventano insegne luminose che nel tempo sono diventati i sofisticati sistemi di video proiezione che abitano i grattacieli delle metropoli contemporanee. Con la televisione il poster ha iniziato ad animarsi per recapitare messaggi e informazioni capaci di indurre i telespettatori a consumare i prodotti video esposti.
Oggi i computer sono collegati in rete e gli studenti hanno una familiarità con strumenti tecnologicamente avanzati di cui solo alcuni ne colgono le potenzialità espressive ed artistiche. L’irresponsabilità della comunicazione di massa del secolo scorso ha generato fenomeni in cui la standardizzazione, il consumismo e l’ignoranza giocano a favore dei pochi che sanno progettare un’idea visiva e distribuirla attraverso i media di comunicazione.
I fenomeni di standardizzazione sociale in corso chiamano i designer ad un rapporto ecologico con la comunicazione visiva. Viviamo su un pianeta in cui il delicato e magico equilibrio della natura è disturbato dal rumore cieco dell’inquinamento, del disboscamento e della crescita inaspettata della popolazione umana, mentre d’altro canto molte specie vegetali e animali non hanno resistito all’impatto e si sono estinte.
Intendo il rapporto ecologico con la comunicazione visiva come un percorso che attraverso le tecniche della progettazione grafica lo studente impara a conoscere e riconoscere i media di comunicazione di massa. Lo sguardo a 360° sul contemporaneo stimola una ricerca visiva che può essere attuata sia in forma analogica che digitale, secondo le intenzioni e il livello di conoscenza del computer da parte dello studente. L’osservazione critica dei materiali stimola processi ricombinanti in cui idee, propositi e principi si orientano verso una progettazione in cui il computer diventa la bacchetta magica per dare forma alle proprie idee nella cornice del poster.I mestri del design hanno prodotto poster, loghi e oggetti per la quotidianità come le sedie e i frullatori. Hanno mostrato la responsabilità del segno attraverso il carattere – font – del testo, nelle loro declinazioni con grazie – serif – e senza grazie – sans serif. La meraviglia dei caratteri si nasconde tra le proporzioni auree dei segni dell’alfabeto stampato. Ma è risaputo che un’immagine parla molto più di mille parole. Il segno grafico con il computer può essere digiitalizzato dalla realtà o immaginato direttamente sullo schermo del computer.
Infinite forme bellissime si mettono in relazione a infinite possibbilità di colorazione (oltre sedici milioni di colori) e di trasformazione ottica. Le illussioni ottiche sono state nel corso della Storia dell’Arte un profondo motivo di indagine da parte di pittori, scultori e architetti.
In Italia, il maestro della progettazione grafica è Bruno Munari che ridefinisce il concetto di design spostando l’attenzione del potere illusiorio della comunicazione visiva, la capacità di controllare e indurre bisogni d’acquisto nelle masse video dipendenti utilizzando i segni, verso la prototipazione di nuovi segni che inducono forme di comunicazione integrata tra il designer e il suo pubblico.
Il modello di progettazione grafica proposto da Munari è la base per integrare la multidimensionalità del computer proponendo un percorso di responsabilizzazione verso la comunicazione visiva in relazione alle capacità di ricombinazione del computer.
Programma
Digital Graphic Design – 100 ore
Introduzione a Internet– 5 ore – teoria e pratica
Il fenomeno sociale e tecnologico. Breve storia. I servizi offerti. Le basi tecniche. Il concetto di ipertesto. Gli spazi di nuova creatività online. Introduzione laboratoriale all’utilizzo delle funzionalità di Internet. Posta elettronica, mailing list, FTP, World Wide Web, Browser, Plugin, Sistemi Operativi, Peer to Peer, Instant Messaging, Voice Over IP, Virus Informatici.
I fenomeni dell’universo Internet come Google, Wikipedia, YouTube e MySpace e introduzione a concetti di Podcast, Videoblog, Syndacation.
Dentro lo Specchio – 5 ore – teoria
La storia del progresso dei media di comunicazione visiva attraverso la storia dei pionieri e delle invenzioni scientifiche. Il progresso tecnologico è visto attraverso le opere dei nuovi artisti digitali.
Forme e Formati – 20 ore – teoria e pratica
Una delle prime questioni da affrontare riguarda la forma e le dimensioni del progetto grafico. Perché il progetto occupi comodamente ed elegantemente lo spazio a disposizione è fondamentale individuare le corrette proporzioni.
I principi universali del graphic design come le regole auree, le teorie della forma e della percezione umana sono lo spunto per iniziare ad utilizzare creativamente le applicazioni di grafica al computer.
Digital Typography – 15 ore – teoria e pratica
La struttura fondamentale dei caratteri che utilizziamo oggi fu determinata dai calligrafi della fine del XV sec. La loro ispirazione derivava da un lato dalle maiuscole romane e dall’altro dagli stili manoscritti. Con l’impaginazione al computer è facile realizzare forme irregolari che aumentano l’interesse visivo di un testo e allo stesso tempo riescono a rifletterne il contenuto.
Chiarezza visiva del testo, determinata dalle dimensioni, il tipo di carattere, il contrasto, i blocchi di testo e la spaziatura dei caratteri usati sono gli ingredienti di una ricetta, che se realizzata con passione e dedizione, produce i primi risultati di progettazione grafica al computer.
Equilibrio e Armonia – 15 ore – pratica
E’ possibile che all’interno di un progetto grafico si debbano organizzare più elementi diversi, come un titolo su due o tre righe, un sottotitolo, un testo e le immagini che accompagnano il testo. Più sono gli elementi da tenere in considerazione, più è difficile mantenere equilibrio e armonia nel design.
La composizione digitale è uno spazio multilivello dove la realtà e l’immaginazione si integrano con la facilità di inventare nuove forme con semplici sequenze di azioni.
Comunicazione Visiva – 10 ore – teoria e pratica
La comunicazione visiva emerge dalla combinazione di immagini, diagrammi e parole che mostrate in una cornice esprimono il senso – il messaggio – di un progetto grafico. Il linguaggio visivo ha una radice universale nel rapporto tra l’uomo, la natura e l’altro da sè. L’alfabeto ritorna alla sua origine di imago mundi ricombinata nel processo creativo con i media digitali. I principi del design della comunicazione visiva sono da ricercarsi negli ambiti della psicologia, percezione visiva, teoria della forma ed evoluzione della specie.
Comunicazione Integrata – 30 ore – pratica
La comunicazione culturale estende le forme ed i processi di progettazione mass mediatica per veicolare memi – idee – che sorgono da un’ecologia del pensiero fondata sulla coscienza critica dei media. Lo sguardo sul locale si interseca con le prospettive globali della rete, permettendo di comunicare in maniera partecipata e interattiva.